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Borghi e Castelli   

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I 9 Castelli di Arcevia

Visita ai nove castelli di Arcevia: un viaggio nella storia

I nove castelli di Arcevia sono piccoli centri abitati in cui le case sono circondate e protette da possenti mura fortificate, dalle quali si possono godere splendidi panorami.

Si trovano in piccoli borghi di notevole importanza storico-artistica che meritano di essere visitati uno per uno.conservano le testimonianze di tempi burrascosi dove le mura di cinta costituivano l’unica effettiva e reale difesa.

Irte rampe di accesso, porte bastionate, torrioni e guardiole, camminamenti coperti rappresentano elementi comuni di questi luoghi fortificati.

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Arcevia

I suoi castelli Ore : 9:00 - Arcevia

Arcevia, un tempo Rocca Contrada, nasce come Comune nel 1201 e rimane per tutto il Medioevo una delle città più importanti della Marca, conquistando borghi murati e territori. I nove castelli, tuttora visibili nel comune di Arcevia, diventati tra Duecento e Quattrocento i presidi strategico-militari fortificati indispensabili per la difesa del territorio e della città, mantengono ancora oggi gli assetti urbanistici e le cinte murarie del periodo medievale. Nella storia della Resistenza marchigiana riveste particolare importanza l’eccidio nazi-fascista di Monte Sant’Angelo (4 maggio 1944), per cui Arcevia ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la medaglia di bronzo al valor militare.

Avacelli

Ore : 09:20 - Arcevia 60011Ancona Arcevia

Attestato dagli inizi del Duecento, Avacelli sorge a cavallo fra la valle dell’Esino e quella del Misa, su una collina particolarmente acclive: la sua ubicazione ne ha fatto nel Medioevo un importante presidio militare. La chiesa di San Lorenzo offre un ricco patrimonio artistico: oltre alle due opere scultoree inserite nell’itinerario robbiano, si possono ammirare una bella tela cinquecentesca con Madonna in trono e Santi e due eleganti statue lignee dedicate ai santi patroni di Camerino, Sant’Ansovino e San Venanzo (sec. XVII). Uscendo dall’abitato, in direzione Serra San Quirico, si raggiunge la chiesa di Sant’Ansovino: esistente almeno dalla fine dell’XI secolo, è stata proprietà dell’abbazia di Sant’Elena sull’Esino e, secondo la tradizione, dell’Ordine dei Templari (cui andrebbe riferito lo stemma sopra il portale). L’interno della chiesetta, a navata unica, è interessante soprattutto per la ricca e varia decorazione dei capitelli, di probabile datazione altomedievale, e per le pitture murali antichissime rinvenute durante l’ultimo restauro del 2014 e ancora in fase di studio

Castiglioni

Ore : 10:00 - Arcevia

Posto a confine con il Comune di Serra De’ Conti, Castiglioni risale alla fine del XII secolo anche se la struttura urbanistica attuale è databile al Quattrocento. Il castello sorge su un crinale ed assume la caratteristica pianta allungata, tagliata in due dalla strada principale: arrivando da Avacelli, si accede al paese attraverso una porta in stile neoclassico, aperta nell’Ottocento; venendo da Serra De’ Conti, si attraversa la porta quattrocentesca fiancheggiata da una torre quadrangolare, trasformata oggi in campanile. Sulla piazza prospetta la facciata in arenaria della chiesa di Sant’Agata: esistente già alla metà del Trecento, ha un bell’interno recentemente restaurato. Nella seconda cappella a sinistra è esposta una tela del Ramazzani, firmata e datata 1589, con Madonna del Rosario tra Santi, racchiusa dentro un altare ligneo assieme alle scene con i Misteri del Rosario. Nel presbiterio è da notare un Crocifisso quattrocentesco di scuola umbro-marchigiana; l’altare è decorato con la Cena di Emmaus di Bruno D’Arcevia.

Piticchio

Ore : 10:40 - Arcevia

Percorrendo la strada che va verso Serra De’ Conti si attraversa un bel tratto di campagna arceviese e si arriva, dopo aver superato il bivio per Conelle, al castello di Piticchio. Nominato per la prima volta in un documento degli inizi del Duecento, castrum Peticli viene fortificato tra Quattro e Cinquecento. Si accede al castello attraverso una porta ottocentesca, che precede di qualche metro quella originale, costituita da un arco a sesto acuto su cui è stata edificata, alla fine dell’Ottocento, la torre dell’orologio; la cinta muraria, ricostruita nel Cinquecento, è ben conservata e conferisce al borgo un aspetto particolarmente suggestivo: in alcuni punti si conserva il camminamento di ronda coperto, da cui si gode una bella vista verso Arcevia. Tra le abitazioni che si affacciano lungo la strada principale è da notare il settecentesco Palazzo Carletti Giampieri (civico 32), che contiene al suo interno uno splendido teatrino neoclassico, fra i più piccoli d’Europa, che conserva ancora i fondali originali. Sulla piazza principale si affaccia la chiesa barocca di San Sebastiano, al cui interno è collocato un prezioso altare in legno dorato che racchiude tre tele del Ramazzani con l’Ultima cena e lateralmente i Santi Sebastiano e Anna (fine secolo XVI).

Nidastore

Ore : ore 11:15 - Arcevia

E’ posto lungo la valle del Nevola, affluente del Cesano, al confine con il Comune di San Lorenzo in Campo. Costruito probabilmente agli inizi del Duecento, risulta essere parte delle proprietà del Vescovo di Fossombrone fino al 1431, anno in cui, secondo la tradizione, i castellani si ribellano e uccidono il conte Raniero, nipote del vescovo, che voleva esercitare lo jus primae noctis sulle ragazze del castello. A seguito di questo episodio, gli abitanti, sottomessi a Rocca Contrada, ottengono di diventare proprietari dei beni del conte: questo patrimonio viene ceduto collettivamente, nel 1460, agli Uomini di Nidastore, la cui Istituzione è ancora oggi esistente. La cinta muraria, riedificata alla fine del Quattrocento, è in parte visibile ed è stata usata nel corso degli anni come base per la costruzione di varie abitazioni. La chiesa del castello è intitolata a San Sebastiano, ricostruita a metà dell’Ottocento, e conserva al suo interno una tela seicentesca con la Crocefissione

Loretello

Ore : 11:50 - Arcevia

L’incantevole castello di Loretello, sito a nord di Arcevia, viene costruito nel 1072 dai monaci di Fonte Avellana, insieme con la chiesa di Sant’Andrea. L’aspetto attuale risale al Quattrocento. La cinta muraria in laterizio ha un andamento triangolare ed è scandita da torrioni angolari e di rinforzo a metà lato; la porta d’accesso con arco a tutto sesto è dotata di uno spettacolare ponte d’accesso a tre arcate; dalla parte opposta si trova un potente torrione circolare, posto a difesa della zona più esposta agli attacchi. All’interno della porta è stata recentemente allestita una Raccolta di oggetti e strumenti della Civiltà Contadina. Di fronte si trova la chiesa di San Giovanni Evangelista, recentemente restaurata, costruita agli inizi del Seicento. Uscendo dalle mura verso San Pietro, si trova la chiesa di Sant’Andrea, d’impianto medievale, ricostruita nel Quattrocento e rimaneggiata tra Otto e Novecento. Al suo interno è collocata una Madonna col Bambino dipinta da Terenzio Terenzi detto il Rondolino (1570-1616), allievo di Federico Barocci, e sull’altare maggiore un Cristo Crocifisso fra i Santi Andrea e Giovanni Evangelista dipinto da Giambattista Galeotti, allievo del Ramazzani (1591).

logo  immagine Pausa Pranzo in Val Mivola

Pausa pranzo

Ore : 12:15

San Pietro in Musio

Ore : 14:30 - Arcevia 60011AN Arcevia

Questo castello, ubicato a poca distanza da Loretello, risulta esistente già agli inizi del Duecento; tuttavia i resti di fortificazioni ancora oggi visibili (il camminamento di ronda e parte della cinta muraria) risalgono al Quattrocento. Su una parete del castello fa bella mostra di sé un affresco con San Pietro dipinto dal maestro del neomanierismo Bruno D’Arcevia.

Palazzo

Ore : 15:00 - Arcevia

Palazzo viene fondato da Rocca Contrada alla metà del Trecento ed è uno dei più caratteristici castelli di Arcevia, interamente costruito in pietra su un versante del Monte Caudino. In cima alla collina si trova la chiesa dei Santi Stefano e Settimio, costruita agli inizi del Settecento. L’interno è in stile tardo barocco e conserva alcune opere interessanti come una tela con San Giosafat, dipinta dal maestro Francesco Mancini (1679-1750), e come il dipinto di scuola veneziana che si può ammirare nel monumentale altare maggiore.

Montale

Ore : 15:30 - Arcevia

Percorrendo la strada provinciale in direzione Serra De’ Conti, si giunge a Montale. Il borgo ancora oggi conserva l’originario impianto medievale, che corrisponde al piccolo e compatto nucleo posto in cima alla collina, racchiuso dal giro delle mura realizzate in laterizi. All’interno della chiesa di San Silvestro è esposta sull’altare maggiore una tela con San Silvestro Papa; nella prima cappella a destra si trova l’Immacolata Concezione tra Santa Lucia e Santa Caterina d’Alessandria, attribuita a Giampaolo Ramazzani.

 

Caudino

Ore : 16:15 - Arcevia

Costruito agli inizi del Trecento, conserva ancora l’originario impianto medievale e le mura dell’inizio del Quattrocento; l’accesso attraverso una porta con arco a tutto sesto immette nella via principale del paese, su cui si affacciano le abitazioni in pietra calcarea. La chiesa di Santo Stefano conserva un affresco seicentesco con la Madonna di Loreto e Santi.

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INFORMAZIONI

  • DURATA

    8-9 ore

  • MEZZO

    Auto, Moto, Bicicletta, Mountain bike

  • LUNGHEZZA

    70 km

  • DIFFICOLtà

    facile

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