La Porta della Croce, grande esempio di architettura militare, è formata da due archi di periodi diversi, il primo arco è a tutto sesto e duecentesco, il secondo è a sesto acuto o gotico trecentesco. Gli archi sono posizionati ad angolo retto per rendere più difficile l’accesso ai nemici, che, una volta entrati, si vedevano bersagliati da tutti i lati.
I due archi erano sormontati da camminamenti protetti, muniti di merlature e di sottostanti beccatelli di grosse dimensioni in modo di disporre di caditoie per la difesa piombante – su quella esterno scendeva il ponte levatoio, come si vede dalle grosse aperture che permettevano il passaggio delle catene che sorreggevano il ponte – quello interno era probabilmente protetto da una grata di ferro.
Nel 1658, in occasione di rifacimenti e restauri, la lunetta dell’arco interno venne affrescata con una Deposizione , oggi trasferita per motivi conservativi nella chiesa di Santa Croce e sostituita con un’opera contemporanea dal medesimo soggetto eseguita dal Maestro Bruno d’Arcevia.
gratuito