Frate francescano, anche detto dai cittadini di Serra de’ Conti ‘Padronsi’)
Monte San Vito 1769 – Serra de’ Conti 1836
...Spirito inquieto, ecologista ante litteram, religioso restio alla stretta ortodossia e studioso di materie scientifiche, in particolar modo di cura del paesaggio e dell’ambiente e di allevamento di api, a cui dedicò un importante saggio pubblicato sul ‘Giornale Arcadico’ nel 1834 e apprezzato da tutto il mondo accademico – Padre Orsi, dopo essere stato osteggiato per le sue idee all’avanguardia e spostato da un convento all’altro delle Marche, si insedia in tarda età nel Convento di Serra de’ Conti, dove subirà ulteriori angherie da parte del padre guardiano Vincenzo Palmarini, fino da veder distrutti tutti i suoi alveari e ad essere rinchiuso forzatamente in una cella, dove cercò di fuggire dando fuoco alla porta con la stessa brace fornitagli per scaldarsi, morendo tra le fiamme all’età di 67 anni.
Oltre alla particolarità di una figura così distante dai canoni monastici dell’epoca, ormai incancrenitisi in stretta disciplina, e benché profondamente rispettoso della sua missione religiosa, tanto da trasfonderla francescanamente nel rispetto per la natura, ‘Padronsi’ divenne leggenda, tanto che ancora si narra che per i corridoi dell’attuale Comune di Serra de’ Conti, dove all’epoca risiedeva il Convento di San Francesco, aleggi il suo fantasma ancora in cerca di pace, spaventando con apparizioni e voci dall’altrove, ribellandosi ancora a quei confratelli che all’epoca l’avevano ridotto al silenzio.
Altro aspetto magico dell’eredità di Padre Orsi è che nel cortile dove allevava i suoi alveari, regolarmente distrutti dal capo guardiano del Convento, ancora oggi, a distanza di secoli, ogni anno spontaneamente nidificano le api.
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