Un interessante percorso cittadino alla scoperta di Barbara partendo dalle imponenti mura cittadine.
Una cinta muraria esagonale quattrocentesca cinge il borgo medievale di Barbara arroccato sulla cresta di una dorsale collinare allungata tra i fiumi Misa e Nevola.
Ricostruita nel 1694 in stile barocco per opera del cardinal Carlo Barberini, in sostituzione di un precedente luogo di culto la Chiesa di Santa Barbara conserva una pregevole scultura lignea raffigurante santa Barbara degli ultimi decenni del XV secolo, una Madonna e Santi di Claudio Ridolfi, insieme ad altre pregevoli opere d’arte.
È la piazza più piccola del mondo, tre metri per quattro, ma è anche il luogo dei ricordi e delle emozioni.
Si chiama Piazza Padella per via della sua forma, uno spazio di dodici metri quadri a cui si accede da un vicolo lillipuziano, che funge da manico di questa padella virtuale situata nel cuore del centro storico di Barbara e, nel suo piccolo, è anche luogo di relazione, di socialità proprio per la contiguità delle abitazioni.
Il vicolo-manico di Piazza Padella si apre infatti a due passi dalla chiesa.
Il comune di Barbara l’ha presentata come piazza più piccola del mondo e c’è da crederci, roba da guinness dei primati.
Edificata nel 1787 per volere del cardinale Giovanni Francesco Albani su disegno dell’architetto Francesco Ciarafoni, la Chiesa di Santa Maria Assunta costituisce un pregevole scrigno d’arte in cui spiccano una copia della Natività del Correggio già attribuita al Domenichino, un San Sebastiano di Paolo Gismondi, l’Assunzione di Giovanni Pirri, una Madonna e Santi del Pomarancio e il Cristo alla Colonna di Francesco Trevisani.
Costruito nel 1791 dal Cardinale Giovanni Francesco Albani a pianta ottagonale simbolo di resurrezione (sette i giorni della Creazione, l’ottavo è il giorno in più, l’eternità), mentre la fonte è a tre ante e simboleggia la Santissima Trinità.
Il Museo Parrocchiale di S. Maria Assunta ospita una preziosa raccolta di antichi oggetti liturgici che coprono un arco temporale che va dal XV al XVIII secolo.
Piccolo ghetto all'interno del centro storico.
Luogo dove un tempo si trovavano le carceri ed il vecchio macello
Il fosso da butto (o più comunemente fosso di scolo/di guardia) è destinato a raccogliere e convogliare le acque piovane o di scorrimento, prevenendo allagamenti e frane. Svolge una funzione fondamentale di regimazione idraulica e difesa del terreno.
Tra le realtà commerciali del borgo, è possibile concedersi una piacevole sosta dedicata ai sapori locali o all’acquisto di prodotti tipici. Tra i punti vendita consigliati si trovano La Bottega del Pane, perfetta per acquistare prodotti da forno della tradizione, e Antichi Sapori, una piccola bottega ricca di profumi e specialità locali, ideale per portare con sé un ricordo autentico di Barbara.
Immancabile nel corso o alla fine dell'itinerario di Barbara è una tappa alla celebre Cantina Santa Barbara, punto di riferimento per gli amanti del buon vino. Qui è possibile degustare etichette rinomate e acquistare prodotti che raccontano il territorio attraverso aromi, tradizioni e qualità, rendendo l’esperienza del tour ancora più completa e memorabile.
gratuito
A piedi
Facile