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Borghi e Castelli   

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Da Senigallia ai Castelli di Arcevia: i tesori della Val Mivola – Parte 2

Prosegue il  viaggio alla scoperta dei tesori della Val Mivola.

In questa pagina troverai la 2° parte dell'itinerario descritto nella guida creata da Daniele Cesaro, il travel blogger di origine veneta che viaggia alla ricerca delle migliori esperienze da provare in Italia e nel mondo in modo del tutto sostenibile.

Daniele Cesaro, con la sua esperienza e la sua passione per i viaggi, ti guiderà alla scoperta di luoghi unici e attività indimenticabili, tutte all'insegna del rispetto per l'ambiente e delle comunità locali. Preparati a vivere un'avventura indimenticabile, immerso nella bellezza incontaminata del nostro Paese, alla scoperta di tesori nascosti e tradizioni autentiche.

Giorno 2

Verso i borghi dell'entroterra: Ostra, Corinaldo, Trecastelli e Ostra Vetere.

Lasciato il mare alle spalle si sale verso la collina. Inizia il 2° giorno del tour che ci porterà alla scoperta delle bellezze artistiche, culturali e culinarie dei borghi della Val Mivola.

Guarda sulla mappa

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Tappa 1: Raggiungere Ostra

Lasciato il mare alle spalle si sale verso la collina. La prima sosta è ad Ostra, che dista appena 15 km da Senigallia e si raggiunge in poco meno di 20 minuti di auto o un’oretta in bici. Un tempo Montalboddo, Ostra è conosciuta per la sua cinta muraria lunga più di un chilometro. Gli stretti vicoli in dolce salita portano al cuore della cittadina: Piazza dei Martiri, dove svetta la torre civica con i suoi 33 metri di altezza.

Scopri  dove alloggiare durante questa tappa dell’itinerario, ti basterà guardarti intorno per trovare la giusta soluzione.

Tappa 2: Da non perdere a Ostra: Teatro la Vittoria

Ostra

Nel cuore del Borgo di Ostra, in Piazza dei Martiri, puoi trovare il Teatro La Vittoria, uno dei piccoli teatri storici delle Marche, che conserva tutta la parte originale dei cordami, i fondali e le macchine di scena della seconda metà del 1800. Le Marche sono note come la Terra dei Cento Teatri: tanti quanto i teatri piccoli e grandi sparsi nei vari comuni marchigiani, quasi tutti costruiti ai primi dell’Ottocento per volontà di cittadini illuminati.

Anticamente la proprietà del teatro era condominiale e i nobili proprietari dei palchi erano riuniti in una congregazione che organizzava annualmente gli spettacoli. Le stagioni teatrali avevano una durata solitamente lunga e le compagnie non si fermavano mai sul posto per meno di 15 giorni. Ogni anno venivano rappresentati dai 30 ai 40 spettacoli, che si tenevano di norma in concomitanza con la festa del patrono (ottobre) e a Carnevale.

Nella seconda metà del XIX secolo, per l’aumento degli oneri economici della gestione, l’attività teatrale si impoverì considerevolmente. Le attività ripresero regolarmente nel 1867, con un numero di spettacoli ridotto rispetto al passato. I generi maggiormente rappresentati erano l’operetta e gli spettacoli acrobatici.

Sottoposto a lunghi lavori di ristrutturazione, è stato riaperto il 6 gennaio 1998. Da allora ospita ogni anno spettacoli di prosa, teatro per ragazzi, concerti e attività amatoriali.

 

Tappa 2: Da non perdere a Ostra: Chiesa dei Santi Francesco e Lucia

Ostra

Affianco al teatro vi è la Chiesa dei Santi Francesco e Lucia che è caratterizzata da uno stile neo gotico barocco.

Fu ampliata, sia sulla facciata che sul lato sinistro, da un elegante porticato, per ospitare un mercato al coperto.

L’interno si sviluppa in un’unica navata con volta a botte, e presenta, oltre all’altare principale, altri quattro altari minori, posti a sinistra e a destra e quattro cappelle, una delle quali dedicata alle spoglie del Patrono San Gaudenzio.

 

Tappa 2: Da non perdere a Ostra: Santuario della Madonna della Rosa

Ostra

A due passi dal centro di Ostra, in una ridente valle circondata da colli ubertosi, esisteva in epoca immemorabile, un’edicola in cui si venerava una immagine della Vergine, dipinta su una rozza parete, ai piedi della quale scorreva un ruscello di acqua limpida.

Qui sorge uno dei Santuari più belli delle Marche, dove sono state ottenute tantissime “grazie“, testimoniate dagli innumerevoli Ex Voto (doni e offerte) presenti che, dal 1800 fino ai giorni nostri, si rifanno al culto Mariano, alcune molto particolari e commoventi.

Nel 1666 una giovane devota aveva portato innanzi alla Sacra Immagine un giglio bianco che rimase per mesi fresco e profumato. Fu come un richiamo: da allora devoti e fedeli sempre più numerosi cominciarono ad accorrere e grazie di guarigioni e di conversioni cominciarono a moltiplicarsi.

La fede semplice dei devoti attribuisce particolari virtù all’acqua del ruscello che scorreva accanto e che oggi è raccolta in un pozzetto ai piedi dell’altare della Madonna e posta a disposizione in una piccola fontana alla destra della cappella.

 

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Tappa pausa pranzo

Ostra

Per pranzo puoi scegliere se gustarti un picnic nell’area attrezzata della Casa Natale di Santa Maria Goretti oppure raggiungere la trattoria Galia’.

Situata nelle verdi campagne attorno a Corinaldo, questa modesta abitazione riflette la semplicità e l’autenticità che hanno caratterizzato l’esistenza della Santa. La casa si estende su due livelli ed è stata recentemente restaurata. Al piano terra si trova una piccola cappella dedicata alla Santa, oltre ad un ampio ambiente con caminetto che, probabilmente, in passato era una stalla per gli animali.Al primo piano si situano la sala da pranzo, una piccola stanza dove è nata la Santa, arredata con mobili semplici e originali dell’epoca, e un altro locale che conserva oggetti appartenuti alla madre, incluso il telaio per la lavorazione della lana, che la donna ha utilizzato per lungo tempo.

Info: www.santamariagoretti.it

 

Oppure puoi scegliere la Trattoria Galia dove troverai cibi autentici e veraci come ormai non ne se ne trovano facilmente.

Il cibo è OTTIMO, il servizio leggermente “ruspante”, ma simpatico perchè ti fanno sentire a casa e ovviamente troverai molti local! Sono bravissimi e veloci nelle portate.

Super consigliato il Vino e Visciole con i tipici cantucci.

Info: +39 071 7986930 o 071 7986926

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Tappa 3: Corinaldo: tra ulivi e campi di lavanda

Corinaldo

Corinaldo, uno dei borghi più incantevoli d’Italia e insignito del riconoscimento Bandiera Arancione dal Turing Club, rappresenta una vera e propria cartolina del cuore delle Marche.

È sovrastato da estesi campi di girasoli e lavanda di Verde Naturale, un’azienda agricola che estende i suoi cinque ettari di filari aromatici, trasformando quest’area in un vero e proprio frammento della Provenza nel cuore delle Marche. Qui, l’agricoltura e l’arte si mescolano creando un dialogo unico.

Il centro storico può essere esplorato in un paio d’ore, ma le vedute da catturare all’interno delle sue mura del quattrocento sono numerose.

Info: www.corinaldoturismo.it

Tappa 3: Corinaldo: il Pozzo della Polenta

Corinaldo

Il punto più celebre è la Piaggia, una scalinata di cento gradini che culmina con il famoso Pozzo della Polenta.

Proseguendo lungo la scalinata, si trova una piccola taverna con vista mozzafiato, la Nova Taberna, gestita da una giovane coppia di locandieri dove è possibile degustare piatti tipici come i passatelli agli asparagi e il coniglio in porchetta accompagnato da verdure selvatiche.

Info: www.corinaldoturismo.it

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Tappa 3: Corinaldo: Museo con la Civica Raccolta d'Arte Claudio Ridolfi

Corinaldo

In cima alla Piaggia si erge il Museo con la Civica Raccolta d’Arte Claudio Ridolfi, dedicato all’arte sacra e arricchito da una vasta collezione di dipinti, preziosi reliquiari, pale d’altare e cimeli storici.

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Tappa 4: Trecastelli la Collezione d'arte Nori de' Nobili

Trecastelli

A breve distanza da Corinaldo si può scoprire a Trecastelli la Collezione d’arte Nori de’ Nobili, un’esposizione permanente che celebra l’artista pesarese attraverso opere che riflettono influenze di Ligabue, De Chirico, Dalì e Picasso. Questo è un altro angolo di Marche che stupisce perché a Trecastelli non penseresti mai di trovare uno spazio museale così curato e moderno.

Moderno perché inaugurato solamente nel 2012, bello per le opere esposte dell’artista Nori De’ Nobili che non lasciano indifferenti. Si è catturati dalla storia personale dell’artista, segnata dalla malattia mentale, intimamente racchiusa nei quadri.

Info: www.museonoridenobili.it

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Tappa 5: Visita al Comune di Ostra Vetere e visita del centro storico

Ostra Vetere

Proseguendo per altri dieci minuti in auto, si raggiunge Ostra Vetere, il simbolo del paese, la cupola che protegge tutti i ostraveterani e ovviamente il campanile di Santa Maria di Piazza, un capolavoro del neogotico marchigiano. Non c’è ombra di dubbio, riconoscerei Ostra Vetere da ogni strada della Val Mivola e da ogni collina marchigiana grazie alla Chiesa di Santa Maria della Piazza. La cupola ed il campanile di Santa Maria di Piazza costituiscono un’eccellenza monumentale unica nel genere. Quest’ultimo, alto oltre 51 metri, sovrasta insieme alla cupola neogotica realizzata in cemento armato alta quasi 42, l’intero borgo.

 

Tappa 5: Ostra Vetere: Polo Museale Terra di Montenovo - ex convento di Santa Lucia

Ostra Vetere

Il Polo museale TERRA DI MONTENOVO ha sede nell’ex-monastero di Santa Lucia che dal tardo Medioevo fino al XIX secolo ha ospitato l’Ordine delle Monache Clarisse. A seguito delle soppressioni degli ordini religiosi operate da Napoleone Bonaparte, l’edificio entrò a far parte dell’appannaggio del Vicerè d’Italia, Eugenio Beaurhnais.

Tornato a metà Ottocento di pieno possesso dello stato pontificio, fu rivenduto alla famiglia Marulli di Ancona che ne fece la sede della propria Azienda Agricola con i laboratori per la produzione dell’olio, del vino e l’allevamento del baco da seta.

Acquisito dal Comune di Ostra Vetere nell’anno 1999 è stato oggetto di un progetto di restauro per il suo riuso funzionale destinandolo (in parte) a contenitore culturale.

Ospita oggi al primo piano il Museo Civico Parrocchiale Beata Crocifissa Satellico con opere di proprietà in parte comunale e in parte parrocchiale. Tra le opere maggiormente degne di nota segnaliamo: un olio su tela rappresentante Cristo e San Pietro sul lago di Tiberiade, attribuito a Cristoforo Roncalli; due formelle in terracotta policroma raffiguranti una Natività ed una Deposizione del XV secolo.

La biblioteca ospita numerosi volumi, circa 4000, libri di Filosofia, Matematica, Diritto Canonico, Civile, Retorica Grammatica, Medicina, Teologia, Poesia, Storia Sacra e Libri proibiti.

Tappa 5: Ostra Vetere: Il chiostro di San Francesco

Ostra Vetere

Questo magnifico chiostro è situato vicino all’ex Convento di Chiesa di San Francesco al Marcatale; per secoli, il complesso è stato il cuore dell’insediamento dei frati francescani a Ostra Vetere. Attualmente, funge da luogo di aggregazione per gli abitanti di Ostra Vetere, che trovano sollievo dal caldo sotto gli archi ornati da affreschi di grande valore.

Info: www.valmivola.com

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Tappa 6: Cena alla Cantinella

Ostra

Consigliati da alcuni locali che frequentano spesso questo ristorante e ne sono molto affezionati, siamo stati ad Ostra dove, da più di cinquant’anni, La Cantinella è un’icona di autenticità, eccellenza e innovazione nella cucina. Questo locale ha mantenuto sempre un profondo legame con le tradizioni italiane. Scegliere la Cantinella vuol dire optare per prodotti di alta qualità, selezionati da fornitori fidati, e godere di ricette reinterpretate con creatività e passione.

Scegliere La Cantinella, con il suo ricco patrimonio di esperienze, è sinonimo di vivere un’esperienza culinaria veramente autentica e tradizionale italiana.

Nel suo menu spiccano piatti tradizionali di grande pregio come la pasta fresca fatta a mano, il fritto misto di carne e il gelato alla fiamma. Tuttavia, l’offerta culinaria è sempre in evoluzione, con l’obiettivo di adattarsi e rispondere alle varie esigenze della clientela.

Info: lacantinella.net

tel. +39 071 68081

Concludendo il secondo giorno di questo tour ricco e variegato, avrai avuto modo di immergerti completamente nelle tradizioni, nella storia e nella cultura gastronomica delle Marche, una regione che continua a sorprendere e a deliziare i suoi visitatori a ogni passo.

 

Approfondimenti: www.valmivola.com

  • ticketCOSTO

    gratuito

  • info INFORMAZIONI

    Dove alloggiare

    A circa 15 minuti dal centro storico di Ostra Vetere, si trovano i cancelli di “Casa Vostra.” Vi basterà uno sguardo da fuori e sarà già diventa la “vostra casa” ideale.

    Un casolare con vista mozzafiato, una splendida piscina, dove il silenzio della natura incontra la brezza del mare. Si è proprio un posto meraviglioso, immerso in un luogo incantevole in mezzo alle colline marchigiane. Le camere arredate con gusto sono ben attrezzate di tutti i comfort. Il giardino sembra infinito perché dalla piscina potrete scorgere delle colline magnifiche e sentirvi dentro ad una cartolina e lo apprezzerete ancora più mentre vi godete la colazione rilassandovi. Il proprietario Alessio, è sempre molto professionale, solare e disponibile.

    Grazie ai suoi collaboratori, per colazione vi preparerà un buffet con un’ampia scelta di prodotti locali o fatti in casa deliziandovi all’orario che preferite. Sono sicuro che come me vorrete sicuramente rimanere qualche giorno in più!

    Casa Vostra – Ambience Suites

    Contrada Santa Elisabetta n.5 – www.casavostrasuites.com

    tel. +39 366 997 6127

     

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