Santa Marina, nota anche come Marina la Monaca o Marina di Bitinia (ca. 725-750), nacque in Bitinia (attuale Turchia) da genitori cristiani. Rimasta orfana di madre, seguì il padre Eugenio in un monastero maschile in Libano, travestendosi da monaco e assumendo il nome di Marino. Fu ingiustamente accusata di aver reso incinta la figlia di un locandiere. Per non rivelare il suo segreto, accettò l’espulsione senza difendersi, allevò il bambino in condizioni di povertà e, dopo anni di umili servizi fuori dal monastero, fu riammessa nella comunità. Alla sua morte, i monaci scoprirono che era una donna e riconobbero la sua santità per l’estrema umiltà e pazienza dimostrate. Le sue reliquie furono traslate a Venezia nel XIII secolo e sono venerate nella chiesa di Santa Maria Formosa, dove è conservato il suo corpo. È invocata contro le calunnie e per le difficoltà familiari. A Castel Colonna, Santa Marina è patrona della parrocchia. Le è dedicata una cappella nella chiesa di San Mauro Abate, che ospita una statua in gesso (raffigurante la santa in abito monacale con un giglio in mano) e un reliquiario contenente un frammento di pelle della santa, donato dal Patriarcato di Venezia nel 2016 in occasione del restauro della chiesa.
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