La chiesa di San Mauro Abate, situata a Castel Colonna, risale tra il XVI e il XVII secolo e fu costruita sotto il dominio dei Della Rovere. L’edificio ha subito ampliamenti nel 1920 e un restauro conservativo nel 2016. Di particolare pregio sono il Crocifisso ligneo del XVI-XVII secolo e opere d’arte come il dipinto della Madonna della Misericordia di Gaetano Lapis. La chiesa, con la sua struttura interna a tre navate, rappresenta un luogo di fede e cultura per la comunità di Trecastelli, testimoniando una lunga tradizione benedettina e mariana.
...La chiesa di San Mauro Abate risale al XVI secolo o al primo decennio del XVII secolo ed è stata costruita durante il dominio dei Della Rovere, quando l’antico borgo di Tomba (oggi Castel Colonna) era sotto il controllo dei duchi di Urbino. Il campanile, di pregevole e insolita fattura, potrebbe essere l’unico elemento superstite della struttura originaria.
Le informazioni storiche sulla chiesa sono piuttosto limitate, ma le fonti più attendibili si trovano nei volumi di Mons. Mencucci, Senigallia e la sua Diocesi – Storia – Fede – Arte, dove nel capitolo dedicato a Castel Colonna viene citata la storia dell’attuale parrocchia.
Nel 1920, don Ottaviani finanziò personalmente l’ampliamento della chiesa, incorporando la sagrestia e predisponendo la costruzione delle due navate laterali. Tuttavia, a seguito della sua morte, i lavori rimasero incompleti fino al secondo dopoguerra.
Il titolare della chiesa, San Mauro Abate (celebrato il 15 gennaio), appartiene alla grande tradizione benedettina. Le origini della parrocchia di Castel Colonna potrebbero risalire al XIII secolo. Inizialmente la chiesa era dedicata al Santissimo Sacramento e probabilmente fondata dai monaci Benedettini. Nel XV secolo le venne riconosciuto il titolo di Priorato, ma solo a partire dal Seicento si hanno notizie documentate sulla successione dei parroci. L’attuale chiesa divenne sede parrocchiale a metà Ottocento, in seguito all’abbandono della precedente costruzione situata fuori le mura.
L’edificio sorge nel centro del paese, vicino alla piazza principale. La sua struttura interna, a tre navate, è piuttosto rara per un edificio di dimensioni così contenute. Tra le opere d’arte custodite al suo interno spicca un Crocifisso ligneo, risalente probabilmente tra il XVI e il XVII secolo, testimone della profonda devozione della comunità.
Il restauro conservativo, realizzato meno di dieci anni fa, è stato seguito da un team di esperti e ha interessato sia la facciata che gli ambienti interni della chiesa. L’intervento ha donato all’edificio un aspetto più luminoso, contribuendo a valorizzarne il patrimonio artistico. I lavori, eseguiti principalmente da imprese locali, hanno rappresentato un intervento significativo per la comunità. La riapertura ufficiale della Chiesa di San Mauro Abate, avvenuta nell’aprile 2016, ha rappresentato il momento culminante di un importante intervento di restauro volto a restituire splendore a un luogo di fede e di comunità, profondamente radicato nella storia e nell’identità culturale di Trecastelli. In quell’occasione, l’altare è stato arricchito dalla presenza delle reliquie di Santa Marina — patrona del paese — del Beato Pio IX e di Santa Maria Goretti, trasferite nella chiesa proprio durante i lavori, a suggello del rinnovato legame tra la comunità e uno dei suoi simboli spirituali più significativi.
L’atmosfera suggestiva della chiesa è arricchita dalla presenza di alcuni dipinti di pregio, tra cui il quadro della Madonna della Misericordia del cagliese Gaetano Lapis e una tela raffigurante la Madonna col Bambino, entrambi rappresentati con espressioni luminose e serene. Quest’ultima opera è conservata in una cappella laterale lungo la navata sinistra, con pareti in marmo e una cornice dorata a raggiera.
Un’ulteriore testimonianza della solida devozione mariana della parrocchia è la statua della Madonna, probabilmente risalente al XVIII secolo, collocata nella navata destra prima della Cappella del Santissimo.
Il presbiterio è caratterizzato da una sobria semplicità, con l’unica decorazione dell’abside costituita dal simbolo dell’Agnello. Sul lato opposto della chiesa, sopra l’ingresso principale, si trova la cantoria.
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