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I Della Robbia

Itinéraire à la découverte des Della Robbia : Andrea, Giovanni et fra' Mattia

Arcevia propose au visiteur un itinéraire à la découverte de la plus riche, fascinante et majestueuse collection de céramiques vitrées des Marches. L’itinéraire part du centre historique avec la visite à la Collégiale de San Medardo, où sont exposés le majestueux autel avec la Vierge des miracles et les deux statues peintes de Sainte Catherine et de la Madeleine de Giovanni Della Robbia et d’autres chefs-d’œuvre dont le Paliotto, Le Crucifix de Mattia Della Robbia. On continue avec la visite à l’église de Santa Maria del Soccorso, qui abrite un autel déchiqueté représentant l’Annonciation, oeuvre de Mattia Della Robbia pour finir à Avacelli à l’église de San Lorenzo où l’on peut admirer un Crucifix et un spectaculaire autel en terre cuite peint, œuvre d’un atelier des Marches influencé par les Della Robbia.

 

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Collegiata di San Medardo

Il monumento religioso più importante della città Heures : 9.00 - Ramazzani 136 Arcevia 60011 Ancona

Il percorso inizia nel centro storico di Arcevia alla Collegiata di San Medardo il monumento religioso più importante della città sia per grandezza sia per le opere d’arte che contiene.

All’interno un maestoso altare con Madonna con Bambino tra i santi Giovanni Battista e Girolamo di Giovanni Della Robbia. L’altare era collocato in origine nella chiesa dell’eremo di San Girolamo de saxorubeo, un romitorio fondato nel 1509 ai piedi del monte della Croce da un gruppo di nobili senesi. Commissionato nel 1510, venne pagato a Giovanni Della Robbia e giunse a Rocca Contrada nel 1513, come risulta non solo dalle date apposte sull’altare stesso, ma anche dal Libro dei conti del monastero.

Il Crocefisso  viene comunemente attribuita alla mano di fra’ Mattia, che potrebbe averla eseguita direttamente presso l’eremo di San Girolamo per le deduzioni esposte in introduzione sulla furnace che qui venne costruita all’inizio degli anni Venti del Cinquecento. L’opera sino al 1930 era collocate nel santuario suburbano di Santa Maria delle Grazie, ai piedi del monte Sant’Angelo, edificato verso la metà del XV secolo. Il Crocifisso sicuramente faceva parte di una composizione più articolata, che doveva comprendere perlomeno alcune figure di santi ai lati del soggetto principale, ma di questi non rimane traccia.

Madonna con San Giuseppe e il Bambino, bue e asino – Autore ignoto. Questo Presepe è collocate nella cappella di San Giuseppe, in uno spazio ricavato al di sotto del quadro di Piergentile da Matelica e Venanzo da Camerino, che fu qui allogato nel 1668. A lungo la critica lo ha attribuito a Pietro Paolo Agabiti (1470 ca -1540 ca), interessante e sfuggente figura di pittore e scultore sassoferratese, ma oggi si pensa a qualche altro ignoto plasticatore marchigiano della stessa epoca, influenzato dall’aver conosciuto l’attività della bottega robbiana. Una vaga assonanza potrebbe infatti trovarsi col Presepe del convento delle Maddalene alle Caldine (Fiesole) di Andrea Della Robbia.

Raccolta parrocchiale di San Medardo. Attribuite a Fra’ Mattia Della Robbia. Santa Caterina d’Alessandria e Santa Maria Maddalena. Queste due statue furono acquistate anch’esse dagli eremiti di San Girolamo, ma giunsero a Rocca Contrada in tempi diversi. La Maddalena fu acquistata nel 1513 con lo stesso lotto di robbiane proveniente dalla bottega di Giovanni, tra cui l’altare della Vergine dei Miracoli. Santa Caterina invece giunse nel 1517. Già attribuita la prima a Giovanni e la seconda a fra’ Mattia, sono probabilmente opera entrambe di quest’ultimo, realizzate quando ancora lavorava presso la bottega paterna gestita dal fratello.

 

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Chiesa di Santa Maria del Soccorso

Ccostruita nel XVI secolo dai Padri Agostiniani Heures : 10.00

Attribuita a Fra’ Mattia Della Robbia. Annunciazione. Questa è la più importante tra le opera arceviesi attribuite a fra’ Mattia e si direbbe uno dei pezzi migliori della sua produzione. Anche questo altare proviene da un’altra chiesa, dato che l’edificio agostiniano che lo ospita venne edificato tra il 1551 e il 1595 su una precedente cappella del 1513. L’altare è incorniciato da pilastri percorsi da coloriti festoni e da un architrave scandito da teste di serafini. Un arco a tutto sesto contiene la scena dell’Annunciazione, in cui un solenne Dio padre compare in alto a sinistra all’interno di un curioso arcobaleno di angioletti, mentre un monumentale arcangelo Gabriele col vestito mosso dal vento si presenta ad una Maria inginocchiata di fronte ad un elaborato leggio. Sullo sfondo, una tenda con un letto alludono alla casa della Vergine a Nazareth conferendo un tentativo di profondità alla scena. Negli spicchi tra pilastri ed arco emergono dal fogliame due eleganti medaglioni con teste maschili ben modellate, probabilmente santi privi di attribute identificativi.

Chiesa di San Lorenzo

Località Avacelli Heures : 11.00 - Arcevia 60011 Ancona

Ignoto plasticatore marchigiano di cultura robbiana. Crocifisso
Nella parete sinistra della chiesa di San Lorenzo è murato un pregevole crocefisso che Anselmi e Serra attribuirono alla mano di fra’ Mattia. L’opera trova indubbiamente qualche confronto a livello stilistico col Crocefisso robbiano conservato attualmente in San Medardo, cui l’autore, plasticatore meno valente, potrebbe essersi rivolto come ad un modello colto.

Attribuita a Ercole Ramazzani Madonna del Rosario e della Misericordia
Questa monumentale pala orna l’altare maggiore della chiesa, edificata nella prima metà del secolo. La Madonna regge in braccio il Bambino nell’atto di spargere le rose, ed è affiancata da San Domenico e San Lorenzo che ne aprono il mantello, sotto al quale si raccolgono I fedeli rigorosamente raggruppati per sesso. La scena è inquadrata da quindici formelle coi misteri del rosario, una in cui compare un’ostensione della Veronica e piastrelle con rose rosse agli angoli. Il tutto è contenuto in una struttura d’altare tipicamente cinquecentesca, sempre in terracotta dipinta, interamente popolata da angioletti ignudi che reggono rosari e strumenti della passione di Cristo.

 

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