GIÒ DI TONNO, VITTORIO MATTEUCCI, GRAZIANO GALATONE nei ruoli di Athos, Porthos e Aramis
In una fabbrica dove il tempo è scandito dalla monotonia delle azioni da compiere giorno dopo giorno compare un libro dimenticato o forse lasciato lì da qualcuno volontariamente. Un lavoratore lo prende, lo apre e, incuriosito, inizia a leggere appassionandosi subito alla storia e a ciò che questo libro rappresenta, un oggetto sempre più raro in un’epoca dove tutto si smaterializza. La sua voce
che legge attira anche gli altri lavoratori che, via via, diventano i personaggi della storia.
Il trionfo dell’amicizia, ma anche il trionfo del potere e dell’ambizione in questa storia senza tempo dove “buoni” e “cattivi” combattono mettendo al centro valori quali onore, fedeltà, onestà, troppo spesso messi in crisi dal mito dell’uomo contemporaneo e che i tre moschettieri portano fieri sulla punta delle loro spade. Accanto all’amicizia l’amore, motore di ogni azione che qui si sublima nell’incontro tra D’Artagnan e Costanza. Il finale, come tutti i finali, riporterà l’equilibrio, ma lo spettatore andrà via con l’amaro in bocca. Chissà, forse perché i “buoni” sono a un tratto diventati “cattivi”? Oppure perché è proprio la morte l’unico mistero che neanche l’uomo contemporaneo èriuscito a svelare. L’unico mistero che ci rende microscopici e vulnerabili.
«Ciò che mi colpisce dei personaggi di Dumas è il loro modo di crescere ed evolvere continuamente di fronte agli eventi che affrontano. Un giovane come D’Artagnan che cerca di trovare la sua identità e un posto nel mondo, è di grande attualità per i nostri giovani, unagenerazione che mette fortemente in discussione i suoi riferimenti e modelli»
Giuliano Peparini
«Considero I Tre Moschettieri l’inizio di una nuova vita artistica. Ho messo tutto me stesso in questo progetto. Sono felice di portare in scena la storia di amicizia più celebre della letteratura, e di farlo proprio con alcuni amici veri, a cominciare da Vittorio Matteucci e Graziano Galatone con cui ho già condiviso tante avventure».
Giò di Tonno
24 Gen 2026 21:00 - Teatro La Fenice
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