Villino Romualdo: Un Polo Culturale e Sociale a Trecastelli
Situato nella pittoresca località di Ripe, nel Comune di Trecastelli, il Villino Romualdo è un elegante edificio dell’Ottocento che unisce storia, cultura e servizio alla comunità. Residenza privata fino al 1946, fu donato alla collettività da Nazareno Sceral e destinato a scopi sociali e culturali. Oggi il Villino ospita il Museo Nori De’ Nobili, uno degli spazi più significativi al mondo dedicati a una donna artista, e offre una varietà di servizi essenziali per la cittadinanza. Al suo interno trovano spazio ambulatori medici, una Scuola di Musica, la Biblioteca Comunale e il Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee, un punto di riferimento per l’arte femminile e le sue rappresentazioni.
Il Museo Nori De’ Nobili e il Centro Studi
Inaugurato nel 2012, il Museo Nori De’ Nobili è dedicato alla pittrice Eleonora De’ Nobili, nota come Nori, e raccoglie oltre sessanta opere che ripercorrono la sua evoluzione artistica e la sua travagliata vita. Il museo è anche sede del Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee, nato per promuovere la ricerca sull’arte femminile. Il centro organizza mostre ed eventi di rilevanza nazionale e internazionale, consolidando il legame tra la tradizione artistica e la riflessione contemporanea sulla rappresentazione delle donne nell’arte.
Il Villino Romualdo è così non solo un contenitore di storia, ma un fulcro di cultura vivente, unendo passato e presente in un’esperienza unica per il pubblico e la comunità.
...VILLINO ROMUALDO
Situato nella località di Ripe, nel Comune di Trecastelli, Villino Romualdo è un elegante edificio della seconda metà dell’Ottocento. Fino al 1946 fu residenza privata di Nazareno Sceral, all’epoca sindaco, che lo dedicò al figlio Romualdo prima di lasciarlo in dono alla comunità affinché venisse destinato a scopi sociali e culturali.
In passato sede di una scuola di formazione professionale per l’agricoltura, il Villino è oggi un importante polo culturale e sociale, gestito dal Comune di Trecastelli. Al piano superiore ospita il Museo Nori De’ Nobili, nato dalla volontà dell’amministrazione comunale di promuovere l’opera e la figura dell’artista Eleonora De’ Nobili, detta Nori. Il museo, tra i pochi al mondo dedicati esclusivamente a una donna artista, raccoglie una significativa selezione delle sue opere e rappresenta un punto di riferimento per la ricerca e la valorizzazione della sua produzione.
Oltre alle sale museali, il Villino accoglie importanti servizi per la comunità. Al piano terra si trovano gli ambulatori medici, il punto prelievi e la sede della Scuola di Musica Bettino Padovano – Sezione di Trecastelli. Al primo piano hanno sede l’Ufficio Turistico, la Biblioteca Comunale e il Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee, spazio dedicato alla realizzazione di mostre ed eventi con il coinvolgimento di artiste e artisti contemporanei, con particolare attenzione alla rappresentazione femminile nell’arte.
IL MUSEO NORI DE’ NOBILI
Il Museo Nori De’ Nobili, inaugurato il 7 ottobre 2012 su progetto del Prof. Carlo Emanuele Bugatti, è dedicato all’omonima artista, profondamente legata al territorio. Nori trascorse parte della sua vita a Brugnetto di Ripe (oggi Trecastelli), nella storica “Villa dalle cento finestre”, residenza settecentesca appartenuta alla famiglia materna. Dal 2019, la direzione del Museo è affidata al Prof. Stefano Schiavoni.
LA COLLEZIONE PERMANENTE
L’allestimento comprende sessantuno opere, che ripercorrono l’evoluzione artistica e la travagliata esistenza della pittrice.
Prima sala: ospita le opere giovanili, con riferimenti agli affetti familiari, come il ritratto del fratello Alberto con la “Villa dalle cento finestre” sullo sfondo e i dipinti dedicati alla sorella Bice. Questi lavori sono legati al soggiorno fiorentino (1924-1935), periodo in cui Nori si immerse in un ambiente artistico e intellettuale affine, frequentando la bottega di Ludovico Tommasi, il critico d’arte Aniceto del Massa e il celebre Caffè delle Giubbe Rosse, punto d’incontro della cultura dell’epoca.
Seconda sala: testimonia il passaggio a una ricerca più intima e introspettiva, con i primi autoritratti e immagini oniriche.
Terza sala: segna il periodo successivo al ricovero nella clinica psichiatrica Villa Igea di Modena (1938). Numerosi autoritratti mostrano la pittrice in diverse vesti e acconciature, raccontando la sua incessante ricerca artistica.
Quarta e quinta sala: accolgono ritratti di personaggi simbolici, come bambole, pagliacci e i compagni della clinica.
Sesta e settima sala: espongono opere di grande formato, tra cui quelle in cui Nori si ritrae con maschere e ventagli. Spiccano L’anima di Nori che sale in cielo, dipinto su una lastra radiografica, e Nori e Alberi, il suo ultimo lavoro, lasciato incompiuto poco prima della morte nel 1968.
Il museo custodisce anche un archivio con oltre millequattrocento opere e si distingue come uno degli spazi espositivi al mondo dedicati esclusivamente a una donna artista. Per questa sua unicità, è anche sede del Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee, che promuove la ricerca sull’arte al femminile attraverso mostre e iniziative culturali.
Orari di apertura
Estivo: dal 15 giugno al 15 settembre
lunedì CHIUSO; martedì, mercoledì, giovedì, dalle 17:30 alle 20; venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20:00; sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 21; domenica dalle 17:00-21:00.
Invernale: dal 16 settembre al 14 giugno
lunedì-martedì-mercoledì CHIUSO; giovedì dalle 16 alle 18; venerdì dalle 17 alle 19:30; sabato dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30; domenica dalle 17:00 alle 19:30.
La visita guidata sarà calibrata in base all’età dei visitatori, con particolare attenzione all’aspetto ludico e alla partecipazione attiva. L’attenzione sarà stimolata attraverso il coinvolgimento diretto nella valutazione e nella ricerca dei significati concernenti le opere. Nel corso della visita verranno anche fornite le nozioni di base per comprendere il percorso storico-artistico della pittrice, le sue tecniche pittoriche e le sue peculiarità espressive.
La visita è gratuita e può essere effettuata nei giorni di apertura del Museo, su appuntamento e negli altri giorni previa disponibilità degli operatori.
Il Museo Nori De’ Nobili dedica da sempre un particolare interesse all’area educativa, sviluppando diverse iniziative rivolte ai bambini, collaborando con gli Istituti del Comune di Trecastelli e anche con scuole di altri comuni e addirittura fuori provincia. La considerevole offerta didattica del Museo ha all’attivo progetti laboratoriali mirati per la scuola dell’infanzia e primaria, proponendo visite guidate rivolte anche alle scuole medie e superiori, con attività che possono essere calibrate secondo l’età e, su richiesta, in base alla programmazione di classe. Ognuna delle proposte è tesa a stimolare la creatività e la fantasia in diverse modalità di approccio e apprendimento, per accostare i ragazzi con fantasia all’arte e invitarli a scoprirne particolari aspetti. Anche nel periodo estivo il Museo apre le porte ai piccoli visitatori, con “ARTE IN GIOCO – I Lunedì al Museo”, laboratori estivi a cura di Laura Pettinelli, rivolti ai bambini della scuola primaria, per divertirsi e improvvisare con colori e immagini tra arte, gioco e movimento. La partecipazione ai laboratori è a ingresso gratuito, ma su prenotazione obbligatoria e, per rispetto delle norme anti-covid sulla sicurezza, sarà possibile l’adesione di un numero limitato di bambini per ogni incontro. L’accesso è privo di barriere architettoniche.
Villino Romualdo – Museo Nori De’ Nobili – Piazza Leopardi, 32
Ripe di Trecastelli
Recapiti telefonici
0717957851
Come arrivare
IN AUTO
Dall’autostrada A14, sia da nord che da sud, uscire al casello di Senigallia e proseguire lungo la S.P. Corinaldese per 12 km direzione Ripe/Monterado fino ad arrivare a Trecastelli.
IN AUTOBUS
Trecastelli è collegata a Senigallia da alcune corse di autobus nei giorni feriali
IN TRENO
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Senigallia.
IN AEREO
L’aeroporto più vicino è quello di Ancona (Falconara Marittima) che è collegato da un servizio ferroviario diretto con partenza dalla stazione di Castelferretti (situata di fronte allo scalo) ed arrivo alla stazione ferroviaria di Falconara Marittima dalla quale è possibile fare un cambio treno per raggiungere Senigallia. L’aeroporto è collegato alla stazione ferroviaria di Ancona anche con un autobus diurno della Conerobus.
Crediti foto: Anna Mencaroni - Patrizia Lo Conte